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Fostering Improved Reaction of Crossborder Emergency Services And Prevention Increasing Safety LeveL
Programma INTERREG Italy-Croatia
Descrizione del progetto
L’obiettivo del Progetto FIRESPILL è quello di aumentare la sicurezza delle aree del bacino adriatico mediante: monitoraggio dei rischi ambientali di origine naturale e/o causati dall’uomo; potenziamento delle capacità di intervento; l’organizzazione dei servizi di emergenza a livello transfrontaliero tramite implementazione, efficientamento e coordinamento di azioni, misure e strumenti di prevenzione.
Obiettivi
Attività principali
- Modellazione e miglioramento dei servizi di emergenza innovativi transfrontalieri
Il pacchetto di lavoro specifico, partendo dall’identificazione e dalla analisi della legislazione e delle buone pratiche inerenti, e dallo studio dei trends storici e predittivi relativi ai disastri naturali e di natura antropica, mira a migliorare il livello di uniformità delle strutture, delle procedure e del sistema regolatorio vigenti dei servizi di emergenza (ESRS) di Italia e Croazia oltre a potenziarne l’efficacia generale, in accordo ai principi di cooperazione e sussidiarietà europei del meccanismo di protezione civile.
Tale attività preliminare porterà alla creazione di linee guida uniformi e coordinate che identifichino possibili soluzioni e procedure da adottare nei progetti pilota e alla strutturazione di un quadro metodologico e normativo dei servizi di Emergenza.
- Rafforzamento capacità operative e sviluppo progetti pilota
Sulla scorta dei risultati conseguiti nella precedente attività, questo pacchetto di lavoro è finalizzato al miglioramento delle capacità organizzative dei servizi di emergenza per aumentare il livello di preparazione in termini di reazione ai rischi naturali e di natura antropica, attraverso lo sviluppo e l’attuazione di progetti pilota.
Gli obiettivi specifici (inerenti alle attività specificamente di competenza del committente all’interno del progetto) riguardano: (i) il rafforzamento delle capacità delle forze antincendio nell’affrontare la prevenzione e migliorare la reazione agli incendi boschivi, migliorandone la preparazione, prontezza e capacità operative, sia a livello nazionale che transfrontaliero; (ii) la strutturazione e gestione di una procedura di monitoraggio basata sulla misurazione della vulnerabilità sismica mediante strumentazione a basso costo e basso impatto invasivo che sia applicabile ad un largo numero e al più vasto territorio. Tale monitoraggio, sarà utile a catalogare, secondo gli standards “Eurocode 8 class III e IV”, lo stato di sicurezza sismica degli edifici pubblici e promuoverne le politiche di prevenzione nelle aree ad alto rischio sismico del bacino adriatico.
- Attivazione del processo partecipativo della cittadinanza
Il pacchetto di lavoro mira ad attivare il processo partecipativo dei cittadini, al fine di modificarne le attitudini alle tematiche di prevenzione dei rischi naturali e indotti dall’uomo, per informarli e formarli sui più corretti comportamenti da adottare in caso di pericolo anche al fine di assumere un ruolo attivo nel contribuire e cooperare con gli enti preposti e la Protezione Civile operativa nei casi di emergenza.
A tal uopo, verrà ideata e gestita una campagna di sensibilizzazione integrata, mediante: informazione e comunicazione veicolata sui social media; organizzazione di info days e eventi pubblici di dimostrazione.
Saranno, inoltre, gestiti interventi formativi, mediante moduli di training specifico, indirizzati ai diversi target groups sensibili (studenti, rappresentanti di municipalità, operatori della protezione civile, servizi turistici e altri operatori).
Partenariato
La partnership del Progetto Firespill è composta da 15 partners
Partners Coinvolti:
- Agenzia di sviluppo RERA della Contea di Spalato - in qualità di capofila;
- Regione Abruzzo;
- Consorzio Punto Europa;
- Regione di Dubrovnik-Neretva;
- Centro di ricerche ATRAC della Regione di Primorje-Gorsky;
- Contea di Zadar;
- Regione Marche;
- Regione di Istria;
- Agenzia di Sviluppo della Contea di Sibenik-Knin;
- Regione Puglia;
- Regione Emilia Romagna,
- Agenzia per la protezione ambientale del Friuli Venezia Giulia;
- Regione Veneto;
- Contea di Split - Dalmazia
- Guardia Costiera - Capitaneria di Porto Pescara
Budget
Il Budget complessivo di Progetto è di € 16.492.799,60 (€ 14.018.879,66 di quota FESR e € 2.473.919,94 quale cofinanziamento dei partners).
Links Utili
Sito web del Programma Interreg V-A Italia Croazia:
http://www.italy-croatia.eu
Sito web del progetto:
https://www.italy-croatia.eu/web/firespill
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Sustainable tourism management of Adriatic HERitage
Programma IPA ADRIATIC CBC 2007-2013
Descrizione del progetto
I luoghi culturali e le eredità storiche rappresentano una delle più importanti tematiche di sviluppo del turismo adriatico.
I Paesi adriatici sono entità discontinue, con disparità, discrepanze e differenze: uno dei problemi principali che si riscontrano in ambito di turismo adriatico risiede nella differenza dell'offerta turistica fra i paesi e le aree litoranee ed interne.
La sfida nel ridurre quelle disparità dovrebbe essere rappresentata da un turismo 'consapevole' che sia capace di combinare i valori delle eredità culturali, storiche e naturali.
Il Progetto HERA persegue lo sviluppo economico dell’area adriatica e mira a valorizzare il turismo culturale delle nazioni coinvolte mediante:Obiettivi
Risultati attesi
Partenariato
Partnes coinvolti:
- Zadar County (Croatia)
- Split Dalmatia County (Croatia)
- Šibenik-Knin County (Croatia)
- Dubrovnik Neretva County (Croatia)
- Region of Istria (Croatia)
- County of Primorje and Gorski Kotar (Croatia)
- City of Mostar (Bosnia&Herzegovina)
- Development Agency of the Una-Sana Canton Bihać (Bosnia&Herzegovina)
- Albanian Development Fund (Albania)
- Municipality of Postojna (Slovenia)
- Municipality of Piran (Slovenia)
- Ministry of Finance and Economy of Republic of Serbia (Serbia)
- Rimini Province
- University of Foggia
- Province of Ravenna
- Consorzio Punto Europa Teramo
- Ministry of Sustainable Development and Tourism (Montenegro)
- Region of Ionian Islands (Greece)
- Abruzzo Region
Links Utili
Sito web del Programma IPA Adriatic CBC:
http://www.ipadriaticbc.eu/
Sito web del Progetto HERA:
http://www.heradriatic.eu/
Localizzazione
Il layout originale contiene una mappa geografica. Per questa prima prova è disponibile un collegamento alla posizione indicata nei dati originali.
Apri la mappa del progetto (coordinate: 42.726229, 13.686139).
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Un palcoscenico di esperienze all'ombra del Gran Sasso
SNAI
Descrizione del progetto
Il Consorzio Punto Europa è assistenza tecnica per la definizione e implementazione della strategia dell'Area Alto Aterno - Gran Sasso - Laga, supportando il capofila (Comune di Montorio) e il raggruppamento di 20 comuni.
L’area Alto Aterno – Gran Sasso – Laga coinvolge comuni delle province dell’Aquila e di Teramo e comprende un territorio montano, con bassa densità abitativa, assetto orografico complesso e presenza di significative fragilità demografiche (spopolamento, alta età media) e infrastrutturali (accesso ai servizi, mobilità).
Obiettivi
Linee di intervento
Gli obiettivi della strategia includono: migliorare l’accesso ai servizi essenziali (sanità, istruzione, mobilità), valorizzare le risorse ambientali e paesaggistiche (in particolare quelle legate al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), sostenere lo sviluppo locale attraverso l’agricoltura di qualità, il turismo montano e le filiere produttive locali, nonché rafforzare la governance e la cooperazione territoriale tra i comuni. Coesione e Sud+1
La strategia si propone di «fare della montagna una montagna viva», superando l’isolamento e promuovendo innovazione, inclusione digitale, e integrazione territoriale. Anci Abruzzo
Dal punto di vista operativo, l’area ha ricevuto finanziamenti nell’ambito dell’APQ (Accordo di Programma Quadro) della SNAI, destinati a interventi su mobilità, servizi sanitari, istruzione, sviluppo locale e infrastrutture.
Partenariato
I comuni che fanno parte dell’Area Interna Alto Aterno - Gran Sasso - Laga, secondo la definizione della Strategia per il ciclo di programmazione, sono:
- Barete
- Cagnano Amiterno
- Campli
- Campotosto
- Capitignano
- Colledara
- Cortino
- Civitella del Tronto
- Crognaleto
- Fano Adriano
- Montorio al Vomano (capofila)
- Montereale
- Pietracamela
- Pizzoli
- Rocca Santa Maria
- Torricella Sicura
- Tossicia
- Valle Castellana
Links utili
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Unico Gran Sasso
Descrizione del progetto
Il Consorzio Punto Europa sostiene la rete UNICO Gran Sasso nella costruzione e nel posizionamento della destinazione turistica “Borghi del Gran Sasso”, un brand unitario che mette in rete 22 Comuni del territorio del Gran Sasso e del cratere sismico.
L’intervento integra marketing territoriale, comunicazione digitale, produzione di contenuti, catalogazione dell’offerta turistica e virtualizzazione del patrimonio. Il portale borghidelgransasso.it costituisce il principale punto di accesso digitale alla destinazione e permette agli utenti di scoprire i borghi, i luoghi d’interesse, gli alloggi, i sapori, le esperienze e gli eventi del territorio.
Una componente qualificante riguarda la creazione di virtual tour immersivi a 360°, attraverso i quali l’utente può muoversi virtualmente tra vicoli, piazze, edifici, paesaggi e punti di interesse. L’esperienza digitale è pensata per offrire una visita preliminare realistica e coinvolgente, fruibile anche mediante dispositivi compatibili con la realtà virtuale.
Obiettivi
- costruire e consolidare il brand “Borghi del Gran Sasso”;
- presentare i 22 Comuni come un’unica destinazione turistica;
- superare la frammentazione delle iniziative promozionali locali;
- digitalizzare e organizzare l’offerta territoriale;
- realizzare esperienze immersive e virtual tour a 360°;
- consentire la fruizione virtuale di borghi e luoghi d’interesse;
- promuovere il patrimonio naturale, storico, culturale e spirituale;
- integrare alloggi, sapori, luoghi, esperienze ed eventi;
- migliorare il posizionamento digitale della destinazione;
- attrarre visitatori, operatori e nuove opportunità di investimento;
- rafforzare la cooperazione istituzionale tra i Comuni della rete.
Linee di intervento
- ideazione e sviluppo dell’identità territoriale;
- progettazione e gestione del portale turistico;
- produzione di testi, immagini e contenuti audiovisivi;
- creazione delle schede dedicate ai 22 borghi;
- rilevazione fotografica e realizzazione di ambienti panoramici a 360°;
- progettazione dei percorsi di visita virtuale;
- integrazione dei virtual tour nel portale;
- adattamento dell’esperienza a dispositivi desktop, mobili e visori VR compatibili;
- catalogazione di luoghi, strutture ricettive, produzioni tipiche, esperienze ed eventi;
- definizione della strategia di comunicazione digitale;
- attività di web marketing e promozione;
- supporto alla governance e al coordinamento della rete territoriale.
Partenariato
Rete territoriale
UNICO Gran Sasso – Associazione Temporanea di Scopo.
Comune capofila
Il progetto Borghi del Gran Sasso nasce all’interno della rete istituzionale UNICO Gran Sasso Living, con il Comune di Crognaleto capofila.
Comuni coinvolti: 22
- Barete;
- Cagnano Amiterno;
- Campli;
- Campotosto;
- Capitignano;
- Castel Castagna;
- Castelli;
- Civitella del Tronto;
- Colledara;
- Cortino;
- Crognaleto;
- Fano Adriano;
- Farindola;
- Isola del Gran Sasso d’Italia;
- Montereale;
- Pietracamela;
- Pizzoli;
- Rocca Santa Maria;
- Teramo;
- Torricella Sicura;
- Tossicia;
- Valle Castellana.
Assistenza e supporto
- Consorzio Punto Europa;
- soggetti incaricati della realizzazione tecnica, grafica, multimediale e promozionale;
- operatori turistici e culturali;
- strutture ricettive;
- associazioni;
- produttori e imprese locali.
Links utili
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Descrizione del progetto
Il Consorzio Punto Europa assiste il Comune di Teramo nello sviluppo della Strategia dell’Area Urbana Funzionale Teramo–Valli–Costa Teramana, nell’ambito della programmazione regionale delle politiche territoriali 2021–2027.
Il servizio riguarda la costruzione di una strategia integrata capace di mettere in relazione il capoluogo, i sistemi vallivi del Tordino, del Vomano, della Vibrata e del Piomba e i Comuni della costa teramana.
L’attività comprende l’analisi del contesto territoriale, il supporto alla governance, il coinvolgimento dei Comuni e degli stakeholder, la definizione degli assi strategici e la progettazione delle azioni da candidare alle risorse della politica di coesione.
L’Area Urbana Funzionale comprende 25 Comuni, si estende tra il litorale adriatico e il versante orientale dell’Appennino e presenta una struttura policentrica organizzata attorno a Teramo, alla fascia costiera centrale e al sistema produttivo della Val Vibrata. Nel 2024 conta circa 256.000 abitanti.
Obiettivi
- definire una visione territoriale condivisa tra città, valli e costa;
- rafforzare il ruolo di Teramo quale polo urbano e centro di servizi;
- consolidare le relazioni funzionali tra il capoluogo e i Comuni dell’Area;
- promuovere mobilità sostenibile e connessioni territoriali;
- migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi urbani;
- sostenere la rigenerazione urbana e la qualità degli spazi pubblici;
- favorire la transizione ecologica e digitale;
- promuovere innovazione, competitività e nuova occupazione;
- integrare sviluppo urbano, aree produttive, turismo e sistema costiero;
- aumentare la resilienza ambientale e climatica;
- rafforzare la cooperazione amministrativa sovracomunale.
Linee di intervento
- analisi delle caratteristiche demografiche, economiche e territoriali;
- individuazione delle relazioni funzionali tra i 25 Comuni;
- mappatura dei fabbisogni e delle progettualità esistenti;
- supporto al Comune di Teramo nel coordinamento istituzionale;
- organizzazione del confronto con Comuni e stakeholder;
- definizione degli assi e degli obiettivi della Strategia;
- individuazione e selezione delle operazioni prioritarie;
- predisposizione delle schede progettuali;
- definizione di risultati, indicatori, cronoprogrammi e quadro finanziario;
- verifica della coerenza con i programmi regionali FESR e FSE+;
- supporto alla negoziazione e alla finalizzazione della Strategia;
- definizione del modello di governance, attuazione e monitoraggio.
Partenariato
I comuni che fanno parte dell’Area Urbana Funzionale Teramo–Valli–Costa teramana, secondo la definizione della Strategia per il ciclo di programmazione, sono:
- Alba Adriatica
- Ancarano
- Atri
- Basciano
- Bellante
- Canzano
- Castellalto
- Cellino Attanasio
- Colonnella
- Controguerra
- Corropoli
- Giulianova
- Martinsicuro
- Morro d’Oro
- Mosciano Sant’Angelo
- Nereto
- Notaresco
- Pineto
- Roseto degli Abruzzi
- Sant’Egidio alla Vibrata
- Sant’Omero
- Silvi
- Teramo
- Torano Nuovo
- Tortoreto






